Come superare il senso di colpa?
Il senso di colpa è una delle emozioni più comuni tra le donne che lavorano e si prendono cura di una famiglia.
Ti senti mai divisa tra le responsabilità professionali e familiari, tra il desiderio di avere del tempo per te e la necessità di occuparti di chi ami con la costante impressione di non fare abbastanza?
Se la risposta è affermativa sappi che non sei sola. Tante sono le donne che lavorano costantemente su loro stesse per imparare sempre di più a trovare quell’armonia, rimanendo fedeli al proprio “chi sono”.
Capire il senso di colpa
Il senso di colpa è un’emozione che si manifesta quando percepiamo di aver violato un valore o una regola personale.
Iniziamo subito a distinguere tra il senso di colpa che si innesca a seguito di una condizione “oggettiva” di colpa e quello che subentra senza un motivo plausibile, ma che è frutto di un giudizio troppo esigente che rivolgiamo a noi stesse, spesso frutto di una combinazione di fattori personali, sociali e culturali.
E’ di questo secondo caso che desidero parlare con te.
“Giudizio troppo esigente”: ecco ciò che può portarci, talvolta, in uno stato di auto colpevolizzazione andando a limitare la nostra capacità di gioire di noi stesse e di quello che riusciamo a realizzare.
Perché il senso di colpa colpisce molte donne?

E’ un dato di fatto, il senso di colpa è molto diffuso tra le donne, in particolare tra le madri. Non è necessario riferirsi a studi pubblicati su riviste di psicologia per riconoscerne la verità, basta infatti pensare alla nostra esperienza e a quelle di molte altre donne amiche.
Le aspettative sociali, che vedono le donne come principali custodi della famiglia, ci portano spesso a interiorizzare il senso di colpa quando ci dedichiamo a noi stesse in un lavoro professionale che ci appassiona o in un’attività di svago.
La società non sembra aiutarci a bilanciare carriera e famiglia e genera in noi un senso di inadeguatezza costante. Ci sembra di non riuscire ad essere né delle bravi professioniste e neppure delle bravi madri andando ad amplificare la naturale (e innaturale?) tensione a voler essere perfette in ogni cosa che facciamo.
Si creano continuamente trappole emotive difficili da scardinare: la mamma che ci ricorda che ai suoi tempi le donne si realizzavano nel fare bene il loro dovere e nel vedere i nostri figli crescere sani e felici, senza troppi grilli per la testa.
Ci sentiamo, alla fine di “mancare” in qualcosa, qualcosa che noi stesse non sappiamo definire. Il senso di colpa prende il sopravvento e si impossessa dei nostri pensieri non consentendoci di valutare adeguatamente le situazioni.
Un esempio comune
Immagina questa scena: hai avuto una lunga giornata di lavoro torni a casa e desideri un momento per te stessa. Ma i tuoi figli ti chiedono attenzione. Cosa fai? Se decidi di prenderti comunque del tempo, senti dentro di te una voce che ti punta il dito. Se decidi di dedicarti alla tua famiglia, mettendo da parte te stessa, ti senti insoddisfatta, vuota e priva di energia. Entrambi le soluzioni non ti danno pace. La stanchezza si mescola alla rabbia e al posto di trasmettere serenità intorno a te, semini emozioni opposte.
Come superare il senso di colpa
Vediamo insieme alcuni punti sui quali possiamo iniziare a riflettere per lavorare sul senso di colpa.

Accettare la propria imperfezione
Nessuno è perfetto, e cercare di esserlo è una delle principali cause del senso di colpa. Una frase che mi ripeto spesso quando mi trovo a dover affrontare situazioni che mi portano ad incontrarmi con il mio limite e con la realtà nuda e cruda è: “il meglio è nemico del bene”.
Allora, concentrati su ciò che è realistico e sufficiente, piuttosto che su standard irraggiungibili che ti fanno sentire sempre in difetto e mai conclusa. Abbandona l’ideale e tieniti ancorata al reale, a quello che hai e puoi vivere in quel preciso momento e in quella particolare fase della tua vita.
Ti lascio questa frase di Brené Brown autrice del libro “Doni dell’imperfezione” che dice: “puntare alto è un’aspirazione che riguarda te stessa e risponde alla domanda: come posso migliorarmi?, mentre la ricerca della perfezione è un’aspirazione che riguarda ciò che sta fuori di te e che risponde alla domanda: cosa penseranno gli altri?”.
Riflettici!
Riconoscere il valore del tuo tempo personale
Una cosa che troppo spesso ci dimentichiamo è che prendersi cura di sé stesse non è egoismo, ma un atto d’amore verso chi ci sta vicino. Se sei serena, puoi dare il meglio di te agli altri. Rifletti su queste domande:
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- Cosa accade quando metti sempre gli altri al primo posto?
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- Quanto potrebbe migliorare la tua vita se ti concedessi del tempo per te stessa per poi restituirlo agli altri pieno di autentico amore?
E se vuoi vai a leggere questo mio articolo del blog dal titolo “ Libera di amarti”.
Comunicare i propri bisogni
La comunicazione è un aspetto importantissimo nelle relazioni. Spesso il senso di colpa nasce dall’incapacità di esprimere i nostri bisogni e di condividere le nostre difficoltà con chi vive accanto a noi. A volte per timore di ferire, a volte per non volerci esporre, a volte ancora per non voler essere di peso agli altri. La mancanza di una comunicazione leale, tuttavia, porta all’incomprensione e questa sfocia facilmente in conflitto. Non dobbiamo dunque dimenticare che dialogare ci aiuta a costruire relazioni sane e a manifestare rispetto verso noi stesse.
Trasforma il dialogo interiore
Come ci parliamo? Il senso di colpa è alimentato da un dialogo interiore negativo. Sono certa che ti sarà capitato di pronunciare frasi come “non faccio mai abbastanza” o “dovrei fare di più”. Queste ci portano a focalizzare la nostra attenzione su ciò che manca o che non abbiamo fatto e, non solo minano la nostra autostima, ma non ci permettono di valorizzare ciò che invece di positivo creiamo nella nostra vita. Dobbiamo quindi imparare a osservare e correggere questi pensieri trasformandoli ad esempio da “non sono una buona madre” a “sto facendo del mio meglio”.
Costruire delle reti con altre donne
Condividere le proprie esperienze con altre donne può essere di grande aiuto se ci troviamo a vivere le sensazioni descritte.
Confrontarsi insieme non per sentirsi vittime o per accusare l’altro, ma per cercare di trovare risposte al nostro sentire e individuare strade da percorrere per crescere come donne e come coppia è un’occasione di grande evoluzione. E se sei alla ricerca di una rete di meravigliose donne qui ne troverai una potente e accogliente.
E lui? Come possono i partner sostenere le donne nel superare il senso di colpa

Il supporto del partner è fondamentale per liberarci dal senso di colpa e ritrovare un’ armonia tra vita familiare e personale. Ecco alcuni punti utili che possiamo condividere con il nostro lui perché ci sostenga in questo processo di liberazione.
1. Essere ascoltate (diverso dal sentire)
Può capitare che il nostro partner non sia particolarmente empatico. Generalmente l’uomo fa più fatica a comprendere e condividere i propri sentimenti, figuriamoci quelli di una donna. Ti è mai capitato di domandare, ad un uomo che vedi pensieroso: “cosa stai pensando?” e lui che ti risponde: “nulla” (per noi donne è impossibile una risposta di tal genere).
Questo però non ci deve far desistere dal chiedergli di “venirci incontro”, anche perché l’ascolto empatico è una qualità umana che può essere sviluppata da tutti.
Quello che possiamo cercare di fare quindi è di invitarlo ad ascoltarci dedicando tutta la sua attenzione (tralasciando cellulare, libro o schermo televisivo), invitarlo ad accettare le nostre emozioni senza sminuirle, invitarlo a condividere il suo punto di vista esprimendogli l’importanza che ha per noi il suo pensiero, Ricorda che a volte sarà proprio quello che allieverà il nostro senso di colpa.
Esprimiamogli apertamente il nostro desiderio di sentirci accolte da lui.
2. Collaborare insieme nelle responsabilità familiari
Collaborare: ecco una via da percorrere per avere un tempo per noi senza pensare che stiamo abbandonando tutto e tutti.
Chiediamo al nostro partner di collaborare con noi nei compiti domestici e nella cura dei figli ed esprimiamogli la nostra necessità e il nostro bisogno di ridurre il carico mentale. Questo non solo ci alleggerirà, ma ci farà crescere come coppia verso un vero spirito di condivisione. La famiglia in questo può essere una grande scuola per i figli.
3. Riconoscere il nostro valore (ma anche quello dell’uomo)
Stimoliamo il partner ad apprezzare e celebrare i nostri successi, grandi o piccoli. Magari possiamo imparare a prenderci un momento durante la settimana, in cui entrambi riconosciamo il valore dell’altro manifestando la nostra gratitudine. Frasi come “sono orgoglioso di te”, “grazie per avermi ascoltato”, “ti stimo come padre”, possono fare una grande differenza.
5. Promuovere un dialogo di coppia aperto
Come ti dicevo prima, la comunicazione è importante, tanto più nella coppia. E’ però necessario creare un ambiente in cui entrambi ci si senta liberi di esprimere i propri bisogni e le proprie emozioni senza paura di essere giudicati. Su questo dobbiamo essere noi le prime a non criticare, accusare o contraddire ma imparare ad ascoltarlo senza giudizio o aspettative, cercando di metterci anche nei suoi panni. Noi donne a volte rischiamo di essere talmente tanto bisognose di raccontare e di sfogarci (chiedersi quali sono le reali ragioni di questo comportamento può esserci di aiuto) che non siamo più capaci di ascoltare il nostro partner. Allora questo ultimo punto lo dedico a me e a te, affinché possiamo essere promotrici di un dialogo autenticamente aperto perché fondato sul rispetto reciproco.
Superare il senso di colpa e ritrovare il proprio valore è un viaggio che richiede consapevolezza e lavoro su se stesse e per questo ti ricordo Non dimenticare di amare te stessa.
Se sei desiderosa di incominciare a fare dai passi verso l’amore per te stessa ho preparato per te “A come amarsi”, lo puoi scaricare gratuitamente da QUI.

