Vivere il presente

Vivere nel qui ed ora, vivere nel presente è la grande sfida che ci viene chiesta affinché la nostra sia un’esistenza pienamente consapevole.

Qualche tempo fa mi è capitato di leggere una biografia di Sir William Osler, un medico canadese che visse tra il 1849 e il 1919. Una figura molto importante della medicina di quell’epoca tanto che molte malattie o sintomi portano il suo nome. Una vita ricca e intensa e due volumi di oltre settecento pagine per raccontare la sua storia.

Quello che mi ha colpito e che desidero riportarti ora è una parte del discorso che aveva tenuto agli studenti della Yale University.

Alcuni mesi prima di tenere questo speech, Osler aveva attraversato l’oceano su un grande transatlantico. Seduto accanto al comandante osservò come lo stesso poteva, schiacciando un bottone, isolare le varie parte della nave quando queste compromettevano il funzionamento dell’intera imbarcazione. Da qui trasse ispirazione per questa parte del suo discorso:

“ciascuno di noi – disse – è un congegno più complesso di qualsiasi transatlantico e sta compiendo un viaggio più lungo. Quello che vi raccomando è di apprendere il funzionamento dei vari congegni al fine di poter vivere in compartimenti ermetici: è il modo migliore per garantire la navigazione. Pigiate il bottone e state a sentire in tutte le zone della vostra esistenza le porte ferree chiuder fuori il passato, i “morti” di ieri. Pigiate un altro bottone e tagliate fuori con un sipario di ferro il futuro, i “domani” non nati.

Finalmente siete salvi, salvi per oggi. Eliminate il passato, che il passato seppellisca i suoi morti… il fardello del domani aggiunto a quello di ieri farebbe vacillare chiunque cammini nel presente. Eliminate il futuro come avete fatto con il passato … il futuro è oggi … Il giorno della salvezza per l’uomo è quello in cui vive. Spreco di energia, preoccupazioni, disturbi nervosi, accompagnano chi si preoccupa e si tormenta per l’avvenire. Chiudete ermeticamente i compartimenti di prua e di poppa e abituatevi a vivere soltanto nell’oggi”

Un testo che mi segue nei miei percorsi di “cammin…amando” perché è ricco di spunti sui quali lavorare.

vivere il presente
immagine tratta da pixabay

Cosa vuole dire Osler?

Non certo che non bisogna preoccuparsi del futuro.

Osler ci dice che il modo migliore per prepararsi al domani è di concentrarsi con tutta la propria forza, la propria energia, la propria mente, il proprio entusiasmo, sul presente. Quello che dobbiamo fare è  definire, nel miglior modo possibile, quanto l’oggi ci richiede di fare e di essere.

Vivere l’oggi, dire sì al presente è l’unico modo autentico e sicuro per creare il proprio domani.

Una delle malattie del nostro secolo è quella di rimandare il momento in cui incominciare a vivere. Pensiamo sempre: “quando avrò la possibilità di cambiare lavoro allora farò…”, “quando riuscirò a guadagnare di più allora sarò…”, “quando i figli saranno autonomi allora potrò…”. In questo modo restiamo in attesa che quel qualcosa accada per poter essere e fare. Nel contempo non ci accorgiamo che qualcos’altro sta passando accanto a noi per consegnarci un messaggio.

Ma c’è un altro errore che spesso compiamo ed è quello di affannarci per un futuro che non ci appartiene ancora. Nel primo caso l’atteggiamento che rischiamo di assumere è quello di remissività, perché ci arrendiamo al desiderio di costruire la vita che desideriamo. Nel secondo caso invece alimentiamo l’inquietudine e la tensione, pre -occupandoci prima per un futuro che non è ancora presente.

Ma se tutto il tempo lo trascorriamo a pensare ad un passato che non ci appartiene più o a tormentarci per un futuro che ancora non ci appartiene, quanta efficacia portiamo via all’unico momento che sicuramente possediamo, nel quale il nostro respiro vibra e il nostro cuore batte? 

La vita è nell’attimo in cui si è, nell’oggi, costituito da secondi intessuti da eternità.

Felice chi, e felice soltanto
Chi può chiamar sua l’ora che volge.
Chi può con fermezza dire:
“Che m’importa il domani, se ho vissuto l’oggi ?”

Nel 30 a.C. il poeta Orazio scriveva questo.

L’uomo di sempre ha bisogno di prendere consapevolezza del grande valore racchiuso nel qui ed ora. Per imparare a vivere nel presente abbiamo bisogno di un allenamento continuo e questo è lo sforzo che ci viene chiesto.

La nostra vita è un puzzle di attività, se impareremo ad osservare e non solo guardare, ad ascoltare e non solo sentire, se quando cuciniamo gustiamo sapori e profumi, se quando facciamo una passeggiata ci lasciamo trasportare dalla bellezza che ci circonda, se quando giochiamo con i nostri figli ci divertiamo con loro, riusciremo a provare emozioni nuove, riusciremo a scoprire relazioni inaspettate che chiedevano solo una presenza, reale e consapevole.

Dobbiamo vivere nel presente, per regalare a noi stesse e agli altri, un’esistenza pienamente vissuta.

Dobbiamo vivere nel presente per sentire i profumi, ascoltare le voci, percepire le sensazioni, abbracciare gli imprevisti e scoprire dentro ad ogni attimo un momento di ricchezza per la nostra vita.

Abbiamo bisogno di imparare a vivere nel presente per costruire il nostro futuro senza l’ansia di un terra che sembra irraggiungibile ma con la gioia di aver compiuto e aver vissuto pienamente un miglio verso quella terra. 

Incomincia a vivere il presente

Ti fermi mai a domandarti:

  • come sto vivendo il mio presente?
  • sto trascurando il mio presente rimpiangendo cose trascorse che non si presenteranno più o pensando ad “un’isola che non c’è”?
  • mi alzo la mattina decisa a voler vivere pienamente la giornata, pensando che posso rendere l’oggi un capolavoro indipendentemente dagli eventi che mi potranno capitare?
  • come posso migliorare la mia vita stando in “compartimenti quotidiani”?
  • quali passi posso fare oggi per iniziare a vivere con consapevolezza?
  • sono pronta a ricominciare per dare luce alla mia giornata?

Da questo preciso momento, da OGGi, fermati, domandati e riparti. Se hai bisogno di un’aiuto in questo tuo cammino di consapevolezza mi trovi qui

Decidi di lasciare fuori dalla porta tutto quello che non appartiene al momento presente e stai concentrata sull’attività che sei chiamata a fare. Lo so che noi donne siamo capaci di passare con grande velocità da un’azione all’altra e che spesso siamo chiamate a fare più cose contemporaneamente. Ricordati però che questo non solo non ti permette di essere realmente nel qui ed ora ma, a lungo andare, ti priva di tantissima energia. Non dimenticare che l’energia è un bene esauribile.

Oggi quindi mettiti alla prova e decidi TU di voler stare su un compito e solo uno senza preoccuparti di null’altro. Vedrai che per ESSERCI stata incomincerai a provare soddisfazione e gratitudine per ciò che hai vissuto.

Perché ricorda che tu hai il diritto e il dovere di vivere pienamente quella tua straordinaria unicità. E a proposito di unicità e felicità ti rimando al mio podcast dal titolo “da dove devo partire per essere felice?

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Benvenuta, sono Emanuela Fontana e sono una life coach. Vivo a Milano ma lavoro con donne da ogni luogo. Questo blog è uno spazio per tutte noi, per parlare di temi che ci sono cari: crescita, libertà, lavoro, autostima e relazioni. Ma il mio blog vuole essere anche un’occasione per percorrere insieme, passo dopo passo, quel cammino che ci condurrà a provare amore verso noi stesse e a donarlo agli altri.

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